La nostra mentor Alessia riferisce le impressioni del papà della più piccola partecipante al primo evento Coderdojo Lecce:
…credo che due messaggi le siano giunti.
Il primo è che quello che appare su un computer è frutto della mente di un uomo. E che un pupazzzetto che si muove sul monitor lo fa in virtù di quello che un uomo gli ha detto di fare. Per un nativo digitale di 5 anni forse questo non è affatto scontato.
Il secondo è che esiste un modo, la programmazione, attraverso il quale è possibile creare un gioco a proprio piacimento.
Un’esperienza quindi certamente positiva e stimolante.
Personalmente ritengo poi che sia questa la direzione da seguire per superare il paradosso di una società che vive di tecnologia ma che è, nel contempo, analfabeta di tecnologia…
E ancora, una giovane mamma di due “supereroi” di 6 e 9 anni che hanno partecipato a Coderdojo Lecce:
Facciamo solo in modo di portarlo avanti (n.d.r. Coderdojo) perché insieme all’inglese è il futuro dei nostri figli
🙂